censura sul teatro olimpico

1 settembre 2015 . Noi abbiamo visto lo spettacolo di Angelica Liddell, e posso dirvi che è uno straordinario inno all’amore, una travolgente passione sacra, uno spettacolo forte, inteso, un manifesto all’amore, urlato, disperato e vitale.

Nessuno si masturba in scena, un “personaggio” dello spettacolo racconta che da bambina si masturbava con il crocifisso. Tutto qui. Basterebbe raccontare ai censori, che l’Olimpico vede di continuo “oscenità” peggiori nel suo palcoscenico. Madri che uccidono i suoi bambini, incesti tra figli e genitori, figli che uccidono il padre, tradimenti, assassini, strappare la carne a un uomo… Che altro se non i conflitti, i limiti e le barriere oltraggiate, i confini sorpassati degli eroi, si esprimono e accadono a teatro?
Nella Primera Carta de San Pablo, tramite la poesia e la spiritualità, Angelica Liddell ci trasmette solo pudore, rispetto per il sacro e bellezza.
Di una cosa possiamo essere certi, dopo aver visto lo spettacolo, il pubblico si sentirà più vicino alla spiritualità e a Dio di quanto no lo sia mai stato a teatro. AG.