shukshin’s stories

di alvis hermanis

Nel 2008, Hermanis decide di ricercare in profondo il volto della “nuova Russia, e cosi chiese al Teatro delle Nazioni di Mosca di montare una produzione di dieci episodi delle descrizioni contenute nella narrativa di Shukshin.

Per gli attori di Mosca abituati ad esprimersi sotto la direzione di una regia e di un testo teatrale, è stato sorprendente il percorso creativo; e per Hermanis l’occasione di esprimere un nuovo registro e la rottura con la sua metodologia teatrale passata.

In palcoscenico, Hermanis mette a confronto, due mondi artistici differenti: da un lato, un cast di giovani stelle eccezionali (tra di loro ce Yevgeny Mironov protagonista del Giardino dei Ciliegi di Nekrosius e dell’Orestea di Peter Stein) , abitanti della megalopoli emergente che è Mosca; d’altra parte, il mondo poetico della Russia semplice e provinciale.

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Vasily Shukshin è una delle figure culturali piu rilevanti dei periodi sovietici.

Shukshin, che è morto all’età di 45 anni nel 1974, era una di quelle meraviglie naturali, un nativo della Siberia. È venuto con la durezza, la saggezza, la chiarezza ed il senso di umore cattivo che quel ambiente geografico infonde nei figli e figlie della campagna rurale.

Le sue storie parlano di gente semplici, popolare, gente dura e genuina di purezza che si confronta con le menzogne e la frode e di una prospettiva di vita sempre paradossale.

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