il caso della famiglia coleman

di claudio tolcachir

Il più famoso degli spettacoli di Claudio Tolcachir

12 anni in cartellone. Presentato in 22 paesi e 50 festival internazionali. 
Con più di 1700 rappresentazioni e 250.000 spettatori

Personaggi al limite, situazioni assurde, dialoghi deliranti.  Pensiamo, un’altra famiglia esorbitante. Inoltre costa un po’ trovare la traccia delle regole del gioco dei Coleman, definire i suoi vincoli. Nella prima parte il gioco consiste nel catturare gli indizi sfuggenti di una storia passata e segreta. Una volta ricomposta la foto famigliare con tutte le zone d’ombra, vedremo come si disintegra di nuovo davanti ai nostri occhi.

Nella scena ci sono una nonna, una figlia e quattro nipoti, ma le regole sono spostate. La nonna occupa il posto della madre, la madre è una bambina che vive nella propria fantasia. Ci sono due gemelli. Uno riempie il vuoto oscuro di un padre assente: violento, alcolista, e ladro. Alla figlia tocca il ruolo della madre ideale; è l’unica che lavora e porta i soldi in una casa che sprofonda.

Nello spettacolo non c’è spazio per la malinconia. Un perfetto equilibrio tra dramma e humour nero, che insegue la verità sentimentale e rivelerà il meglio e il peggio di ogni personaggio. La risata al passo con il crampo amaro e viceversa, e ad ogni nuovo giro della trama, i protagonisti guadagnano in complessità: la nostra simpatia passa da uno all’altro e ci tocca rivalutare qualsiasi conclusione provvisoria.

Tolcachir

laomision

Recensioni:

L’avevo perso due volte, nel Festival Temporada Alta e nel festival d’Autunno scorso e per fortuna sono riuscito a vederlo nella sala del Teatro Español, perche è una vera festa teatrale e una lezione per questi tempi di crisi.

Tolcachir ha poco più di trent’anni, E per cosi dire il beniamino della generazione di Daulte, Spregelburd e Tantanian. In Argentina il teatro è sempre il magnifico malato” come diceva George Kauffmann: non ci sono soldi, ma la voglia non manca. Stanco di suonare alle porte tradizionali, Tolcachir converte la sua casa in Teatro. E in scuola. E in una scuola. Una scuola di attori, si dice, senza orari, senza apertura ne chiusura, si studiava nella notte e quando sorgeva il sole. Cosi nacque Timbre 4, nella strada Boedo 640 in un appartamento grande e sgangherato alla fine di un corridoio di una casa di ringhiera.

Durante mesi Tolcachir e i suoi allievi si imposero il duro ma piacevole compito di costruire l’intricato albero genealogico della famiglia Coleman e cosi germogliò la prima opera teatrale, un’opera di travolgente maturità.

Crearono la famiglia, e vissero come in famiglia e in quell’appartamento nel 2005 si presento la prima dello spettacolo, che diventò il caso teatrale di Buenos Aires per 4 anni consecutivi.

Il caso della Famiglia Coleman si presse tutti i premi e riconoscimenti di Buenos Aires, e fecce un tour in Sudamerica, poi arrivò a New York, a Miami e approdò in Europa, Girona, Madrid, Parigi, sempre con critiche straordinarie. El Pais Marco Ordoñez

Financial Times. Clare Shine

Argentinian author and director Claudio Tolcachir brings off a nifty feat of trompe l’oeilwith his first play, written in 2005 when he was aged 30. It looks and feels like sitcom, complete with centre stage settee on which people flounce, fight and make up, but ends up plumbing unexpected depths of desolation and abandonment. In between comes a rollercoaster ride across emotional chasms camouflaged by black humour.

Unlike the northern European take on family strife, which homes in on inhibition and silent recrimination, the sheer flamboyance of this domestic crisis is thoroughly Latin American. The characterisation and performances are uniformly excellent.

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