moving with pina

di cristiana morganti

Cristiana Morganti propone un viaggio nell’universo di Pina Bausch, visto dalla prospettiva del danzatore.

Com’è costruito un assolo? Qual è la relazione dell’emozione con il movimento? Quand’è che il gesto diventa danza? Qual è la relazione tra il danzatore e la scenografia? E soprattutto, come si crea il misterioso e magico legame tra l’ artista e il pubblico?

Eseguendo dal vivo alcuni estratti del repertorio del Tanztheater, Cristiana Morganti racconta il suo percorso artistico e umano con la grande coreografa tedesca e ci fa scoprire quanta dedizione, fantasia e cura del dettaglio sono racchiusi nel linguaggio di movimento creato da Pina Bausch.

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CRISTIANA O IL TEMPO DELLE FIABE

di Leonetta Bentivoglio

 Strega di mezzanotte o Alice nel paese degli incanti? Maga-maghella o demonietto in forma di ballerina? Il meccanismo delle fiabe, che hanno il potere di sfuggire a un tempo convenzionale, appartiene a Cristiana Morganti, artefice e interprete del piccolo-grande omaggio a Pina Bausch “Moving with Pina”. Cristiana, che più di vent’anni è una danzatrice solista del Tanztheater Wuppertal, ha in sé il segreto del tempo “bauschiano”: magico ed elastico, completamente soggettivo, che si restringe e si dilata senza subire imposizioni o norme.

È il tempo degli opposti che coincidono, dei cattivi che sono buoni e viceversa, delle maliarde che si trasformano in candide fanciulle, dei gesti sadici o aggressivi pronti ad aprirsi a squarci di tenerezza, dei corpi colmi di sensualità e passione che guardano in faccia la morte. Cristiana è così: una giocoliera dei contrari. Provocante e sexy, eppure commovente nella sua innocenza, e intrepida nella capacità di esporre le zone più vulnerabili della propria umanità.

Artista sensibile ed esperta, sa diventare in scena al tempo stesso una bambina e una signora. Il suo corpo è musicale, materno e accogliente, modellato dalle tecniche del balletto classico e forgiato dalla danza espressionista. Ma ha anche una comunicatività clownesca che rende subito complice lo spettatore, infondedogli una confortante leggerezza. Il suo “Moving with Pina” si auto-definisce una «conferenza danzata»: presenta estratti del repertorio del Tanztheater, decompone la struttura degli assoli, parla del rapporto tra emozione e movimento nelle coreografie di Pina Bausch. Insegna, spiega, trasmette. Però Cristiana non ha mai la supponenza di una conferenziera: è un’artista empatica, maliziosa e dotata di humour. Ha compreso veramente il mondo di Pina, vivendolo con la mente, le emozioni e con il corpo. Ma ce lo narra come se per noi fosse un ambiente naturale, “semplicemente” da ritrovare, e lei ci stesse conducendo, con amicizia e confidenza, dentro una genuina parte di noi stessi: un luogo riconoscibile e importante, abitato dal tempo dei sogni e delle fiabe.

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