Belgian Rules

di jan fabre

In questo nuovo lavoro Jan Fabre mette al centro della propria attenzione il complesso volto del Belgio. Terra di sepoltura, di scontri cruciali, di battaglie e sconfitte storiche, dove giacciono sepolte spade, baionette e corpi di soldati che hanno reso questo paese artisticamente fertile. Questa piccola e brutta terra, fin troppo umiliata, eccelle e trascende i propri limiti nella poesia, nella letteratura e nell’arte grazie a Hadewijch e John of Ruusbroec, Rubens, Rogier van der Weyden e Jacob Jordaens, Bosch, Brueghel, maestri che ci hanno insegnato a guardare oltre i limiti della realtà. Ma è anche la terra di Félicien Rops e di Magritte che ci hanno insegnato che le cose non sempre sono come appaiono.

Per questo progetto Jan Fabre lavorerà con 15 interpreti di teatro, danza e musica per creare un ritratto della ricchezza di questo cretto, dei suoi personaggi, delle sue feste, del suo quotidiano, del consumismo da patatine fritte e maionese e del contrasto con la forza della sua creatività contemporanea. Un selfie della sua terra natale.

Farà parte del progetto il musicista Raymond van het Groenewoud che comporrà le canzoni e le musiche dello spettacolo.

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