jan fabre

attends, attends, attends … (pour mon père) | monte olympus/24-hours | Belgian Rules | nightwriter |
Artista visivo, performer, scultore, coreografo, regista, scrittore, Jan Fabre è da oltre vent’anni una delle personalità più rilevanti della scena europea, promotore di una ricerca artistica completa, tesa ad oltrepassare con pervicace spirito di provocazione le barriere espressive e morali del suo tempo.

Quando si esplora la drammaturgia di Jan Fabre, non si può prescindere dalla messinscena: promotore di un’interpretazione di arte scenica come opera d’arte totale e cultore del Wor-ton-drama wagneriano, l’artista belga è sostenitore di una forma rappresentativa in cui il testo è solo un veicolo per la creazione.

Jan Fabre fa del teatro il mezzo per dare libero sfogo alla propria creatività, attraverso la sua percezione dello spazio scenico, la danza e l’attenzione per i meccanismi drammaturgici: per Fabre il teatro è artificiale, perché, al di là dell’apparente anarchia, prevede una grande disciplina. La consapevolezza del mezzo serve a incanalare il suo flusso di coscienza all’interno di dispositivi ben definiti. In questo contesto, la regia ricopre un ruolo determinante: il testo viene scritto e pensato per la messinscena e solo la recitazione, l’uso del corpo degli attori e la percezione architettonica della scena danno significato alla pièce.

Jan Fabre è una delle più importanti ed eccentriche figure della scena dell’arte contemporanea: fautore di una ricerca volta a superare le barriere morali ed espressive del suo tempo, ha presentato i suoi conturbanti lavori alle Biennali Arte e Teatro di Venezia a partire dal 1984. Da allora l’interesse per la sua arte e il suo teatro si è diffuso a livello internazionale.

ritratto JanIVANA