Jan Fabre

Nato ad Anversa nel 1958 è artista visivo, regista e autore teatrale. Da quarant’anni è tra le figure più innovative e versatili della scena artistica internazionale. Le sue opere sono state presentate nelle più importanti rassegne internazionali, tra cui la Biennale di Venezia, la Biennale di Lione, la Biennale di San Paolo, documenta a Kassel. È il primo artista a cui il Museo del Louvre dedica un’importante mostra monografica (L’ange de la metamorphose, 2008).

Negli ultimi anni sono state allestite in Italia diverse personali dedicate alla sua opera: tra le più importanti ricordiamo quella di Palazzo Benzon di Venezia (Anthropology of a planet, 2007), del MAXXI di Roma (Jan Fabre. Stigmata, 2013) e quella realizzata nel centro storico di Firenze (Spiritual guards, 2016).

Dall’inizio della sua carriera innova la scena teatrale contemporanea con creazioni che hanno ricomposto il linguaggio espressivo e performativo.  Esempi pionieristici di questi lavori teatrali, sono la sua storica produzione di 8 ore “This is Theatre Like It Was To Be Expected And Foreseen” (1982) e “The Power of Theatrical Madness” (1984), e su questo percorso ha esplorato nuovi territori con i recenti “Mount Olympus. To glorify the cult of tragedy”, una performance di 24 ore (2015); un monumentale pezzo di maratona e  “Belgian rules/Belgium rules”.

Merita segnalare che Jan Fabre è anche autore di una vasta opera di testi teatrali che sono considerati opere di riferimento per accademici e artisti. 

Infine ha costituito un gruppo di lavoro “Jan Fabre Teaching Group”  che organizza workshop e laboratori nella sede di Anversa, ma anche all’estero, per trasmette le conoscenze e pratiche del teatro, e dove insegna insieme ai suo gruppo di performer storici.