Poyos

Due uomini e una radio dal vivo in uno spogliatoio si affrontano, sfidano, combattono e si seducono. Un interessante incrocio tra danza, sport e sessualità. Un’opera che, partendo dal linguaggio del corpo, esplora i limiti del linguaggio contemporaneo, rispetto al movimento e alle sue successive interpretazioni. Una provocazione, un invito a ridere di noi stessi, e allo stesso tempo, riconoscere la nostra totalità

Un Poyo Rojo, mescola acrobazie e comicità:  Naif, kitch, poncif, o qualunque cosa le sue molteplici letture possano gettare. Uno stupefacente ventaglio delle possibilità fisiche e spirituali dell’essere umano.

Ha detto la stampa:

“Poyo Rojo” è un’esperienza sensoriale stupefacente: competizione sportiva, lotta di galli, teatro-danza, percussioni, clown… e tutto senza dire una parola. Un’opera che a partire dal linguaggio corporale esplora i limiti del linguaggio contemporaneo. Una provocazione, un invito a ridere di noi stessi e a riconoscersi come esseri nella nostra totalità, nella ricchezza senza censure delle nostre possibilità fisiche e spirituali. Per due anni straordinario successo sold-out al Festival OFF d’Avignone e al Théâtre du Rond Point di Parigi. Matteo Cicero Teatro.it 

Un poyo rojo

Regia e Coreografia: Nicolás Poggi, Luciano Rosso, Hermes Gaido
Interpreti: Alfonso Barón, Luciano Rosso 

Produzione: Carnezzeria,

Coordinamento e distribuzione: Aldo Miguel Grompone, Roma

Durata: 60′

Acclamato dalla stampa internazionale come “una poesia di corpi e immagini, suonata senza parole o musica che flirta dolcemente con i divieti e gli eccessi” (Télérama), definito da The Sunday Times “una lotta di dignità”, Un Poyo Rojo è un invito libertario, giocoso e politico a esplorare tutto il ventaglio delle possibilità fisiche e spirituali dell’essere umano.