A Fury Tale

In A Fury Tale Cristiana Morganti per la prima volta non danza e si riserva la possibilità di una maggiore distanza critica affidando ai corpi e alle personalità di due interpreti il compito di restituire la sua riflessione sensibile, ironica, in parte autobiografica sul femminile nelle sue molte, possibili declinazioni: competizione/amicizia, isterismo/dolcezza, imprevedibilità/quotidianità, aggressività/tenerezza. Lo spettacolo, animato da queste potenti alternanze, rivela un universo onirico e misterioso, in bilico tra fiaba e realtà. Su una scena completamente bianca, quasi uno sfondo su cui far esplodere video, colori e luci stroboscopiche, le due interpreti si scontrano e si raccontano.  I tanti momenti di danza sono potenti e imprevedibili ma anche delicati; rivelatori di perturbabilità e timori, sogni e speranze.

A fury tale

idea, regia e coreografia di Cristiana Morganti

con Breanna O’Mara, e Anna Fingerhurt

collaborazione artistica Kenij Takagi

disegno luci Jacopo Pantani

video Connie Prantera

editing musicale Bernd Kirchhoefer