Fuck Me

Marina Otero, icona della scena alternativa argentina, scrive il suo terzo lavoro (ultima parte di una trilogia politica e di autofiction), dal letto di un’ospedale, immobilizzata per un’operazione alla schiena. “Ho immaginato che sarei sempre stato al centro della scena, come un’eroina che si vendica di tutti e di tutto. Ma il mio corpo non ha tenuto il passo di fronte a tali battaglie. Oggi lascio il posto agli interpreti.

E continua, con Fuck Me, la costruzione di un’opera infinita sulla propria esistenza. Un lavoro che fonda la sua ricerca su un “io” concepito come uno dei materiali base della scena, sul travestimento della realtà e sulla trasformazione dell’io in un atto di abbandono all’altro. Spingendo indietro i confini che separano documentario e finzione, incidente e performance, Fuck Me esamina la nozione di tempo che passa e le stigmate che il corpo conserva. Uno spettacolo di esplosiva sincerità. E con radiosa irriverenza.

Dramaturgia e Regia Marina Otero

con Augusto Chiappe, Cristian Vega, Fred Raposo, Juan Francisco Lopez Bubica, Matias Rebossio, Miguel Valdivieso e Marina Otero

Creato nel 2020 al Festival Internazionale di Buenos Aires

Fuck me di Marina Otero indaga il corpo come estremità dell’esperienza umana e artistica. Otero attraversa il palco come in assenza, come se fosse in visita della sé stessa cristallizzata nel passato o, meglio, nel proprio corpo che quel passato ora lo rappresenta totalmente, senza più mutarlo, sovvertirlo al presente. 

Teatro e Critica – Simone Nebbia